Premiazione

Paceco, a Maria Pia Maiorana il 9° concorso “Presepi Città di Paceco Natale 2016”

Paceco, a Maria Pia Maiorana il 9° concorso “Presepi Città di Paceco Natale 2016”
La vincitrice davanti al presepe
Nell’abitazione del Nonno ritrova un antico “Setaccio”, in dialetto siciliano “CRIVO” dal greco “krino” e decide di utilizzarlo per la realizzazione del suo presepe.

Maria Pia Maiorana, ingegnere edile ed architetto trentenne, ha vinto il 9°concorso “Presepi Città di Paceco Natale 2016”.
Una Giuria formata da Assessori comunali e addetti alla cultura del comune di Paceco, ha premiato l’originalità di Maria Pia Maiorana.
La premiazione ha avuto luogo presso i locali della Biblioteca Comunale di Paceco il 07 gennaio 2017.
La Signora Maiorana ha lavorato con dedizione alla realizzazione del Presepe con l’aiuto del marito.
La particolarità del presepio vincitore del concorso e’ racchiusa soprattutto nell’oggetto che ospita il presepe, ovvero il CRIVO, un antico setaccio siciliano.
Maria Pia Maiorana da bambina non ha mai vissuto in famiglia la tradizione natalizia del presepio.
Una volta sposata, decide di dare il suo personale valore al natale che trascorre insieme al marito, realizzando il presepe nella loro casa e celebrando l’ unione familiare.
Nell’abitazione del Nonno ritrova un antico “Setaccio”, in dialetto siciliano “CRIVO” dal greco “krino” e decide di utilizzarlo per la realizzazione del suo presepe.
Questo tipo di Setaccio veniva anticamente usato in agricoltura per setacciare il grano e pulirlo dalle impurità appena dopo la sua raccolta.
Il Termine “Krino” in greco antico significa Crisi, separazione e nella crisi il setaccio ha la funzione di rinnovare e fare pulizia.
Ecco che Maria Pia Maiorana da una separazione (Krino) lascia la casa dei genitori per andare a vivere insieme al marito potendo finalmente creare il presepio nella sua casa.
Maria Pia Maiorana realizza un disegno digitale del presepe usando autocad e sull’antico setaccio del nonno, ricostruisce a mano gli antichi mestieri di 2000 anni fa e la natività del presepio tradizionale.
Con materiali semplici come il legno ed il sughero, Maria Pia Maiorana realizza il presepe nella sua casa facendo rivivere gli antichi valori della casa e della famiglia.
E’ così che dall’antico setaccio del nonno rinascono idee e ricordi passati di un’idea originale che Maria Pia Maiorana esprime così a parole: “ Le cose più belle si possono creare riciclando e riscoprendo oggetti, aggiungendo un pizzico di creatività e buona volontà”.
In questo Maria Pia Maiorana si identifica come donna di famiglia che recupera oggetti e materiali antichi, ridando loro splendore e ovviamente “setacciando” come spesso accade nella vita.
Non solo con le cose ma anche con le persone, durante i periodi di crisi si puo’ fare setaccio e far si che rimanga solo ciò che effettivamente si necessita nella vita di tutti i giorni.

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